Mariacristina Brettone
Mariacristina Brettone

Mi chiamano Mariacristina Brettone. Sono… sono tutto ciò che vedi attraverso i tuoi occhi. Sono quel che vedi e nulla di più.

A poco serve dirti chi sono, lo scoprirai da te.

E quello sarò. Quisquilie e quisquillaggini terrene: nata e cresciuta nella terra dei fiori (Sanremo), confezionata in questo corpo dal 1965. I fiori sono stati una presenza costante: figlia di coltivatori, il mio box fu una cesta di castagno nelle fasce di garofani. Più grande, ero ad aiutare la nonna con la ginestra ed il plumosus, la mamma con le margherite e le fresie.

Procedendo nel tempo, imparai a fare composizioni e bouquet, non tanto per mia scelta quanto per caso - si sa, è la vita che spesso decide per te. Da lì, anni d’incontri con ansiosi sposini per farli felici nei loro desideri per quel giorno gioioso di confetti ed emozioni.
Poi, la valigia in mano e via per il mondo a far composizioni per i grandi eventi, quelli per i quali spesso non bastano gli occhi per contenerne sfarzo e bellezza.

Nel mentre, diversi anni di teatro, organizzazione e presentazione di eventi per le amministrazioni comunali, collaborazioni editoriali con l’ideazione e la tenuta di rubriche per la rivista “Conad insieme” e per il web magazine “Sanremonews”.

Per il resto… “ i matti vanno contenti a caccia di grilli e serpenti” (F. De Gregori “I matti”).

Così è stato. Tra gioie e disperazioni ho corso dietro a quel che sentivo. E come scrisse Samuel Beckett: “Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò. Fallirò meglio”. Sarà polvere o zucchero a velo? Chissà…
P.S. Il perché del “quisquilie e quisquillagini”.

Un richiamo alla celebre frase di Totò “Bazzecole, quisquilie e pinzillacchere”.

“Quisquilia” è un latinismo che deve a Dante la sua diffusione. “Quisquillagini” è un neologismo che m’è venuto fuori così, quando mi è stato chiesto di scrivere una mia presentazione (terrena).

Tale vocabolo è uno spontaneo ed ironico dispregiativo, suscitato dalla volontà di togliere la troppa importanza che la gente è abituata a dare a degli aspetti pratici od estetici dell’esistenza.
Sono aspetti che hanno valore, si, ma non così tanto.

Essi sono solo l’ombra che di noi proiettiamo su questo piano di esistenza, ma non certo la nostra essenza. L’incongrua pretesa di parlare di sé sfoggia un elenco di quisquilie. Si è tutti ben oltre ciò di cui si può raccontare di sé.

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