Silicio
15,00 €
Polso lacerto, un velo nero rimpolpa la vasca e il sangue come una larva esce dal bozzolo per farsi farfalla.
Benvenuto lettore, come probabilmente già saprai, il silicio è un semiconduttore fondamentale perché costituisce la base dell’industria elettronica: diodi, transistor, circuiti integrati, microprocessori.
In questo caso è il punto di partenza, il titolo della mia silloge, ma anche la grande metafora della fusione per incorporazione della tecnologia nei confronti dell’essere umano. Non troverai in questo libro della poesia accogliente, ma dei testi che ibridano il linguaggio tecnologico con la carnalità, portando alla luce (o forse meglio all’ombra) una società post-umana dove l’alienazione è all’ordine del giorno.
Un racconto di emarginazione sociale e sociologica, in cui l’uomo, in una sorta di resa, chiede all’AI un rituale per diventare egli stesso artificiale, visto che essere umano fa male.
L’idea è quella di scavalcare anche il concetto di poesia stesso, per affidarsi a una post-poesia che non escluda la prosa, una parte dialogica-narrativa e la fotografia.
Era il 1961 quando Nanni Balestrini utilizzò un computer per combinare diversi pezzi di poesie e dare il via al progetto Tape Mark 1, contrapponendo la poesia d’avanguardia alla poesia lirica; il mio progetto, invece, è quello di fonderle per mettere al centro il messaggio: stiamo crollando, il nostro respiro somiglia sempre di più al rumore di un microprocessore.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 0,197 kg |
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| Dimensioni | 14,8 × 21 × 0,6 cm |
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